MANOLO VALDES AL TEATRO DEL SILENZIO


In attesa della conferma del concerto, Lajatico si prepara e grazie alla Galleria d’Arte Contini sono già state installate due meravigliose sculture di ManoloValdés: laGalleriad’Arte Contini infatti è onorata di partecipare all’atteso concerto-evento organizzato al Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli dal titolo “Il Mistero della Bellezza” sotto la direzione artistica di Alberto Bartalini, che auspicabilmente avrà luogo a Lajatico (PI) il 22 e il 24 luglio 2021.

Lo spettacolo vedrà protagoniste l’inconfondibile voce del tenore e l’arte di uno dei più importanti artisti del panorama contemporaneo, lo spagnolo Manolo Valdés.

Due sculture monumentali si stagliano nel panorama dell’Alta Valdera, “Clio Dorada” e “Irene”, incarnando l’immagine della bellezza: due teste femminili, seducenti figure di donna dai lineamenti

Manolo Valdes per il Mistero della Bellezza

semplificati quasi a formare un bozzetto, troneggiati da imponenti e singolari elementi decorativi, fissati nel bronzo e nell’ottone.

“Clio Dorada”, monumentale scultura in ottone patinato d’oro e acciaio inossidabile, con i suoi dieci metri d’altezza ed il suo elaborato copricapo di luminosi rami aggrovigliati, è l’enigmatica protagonista del laghetto naturale che contraddistingue il noto palco open air toscano.

Un volto indefinito ma capace di restituire l’immagine della pura bellezza; imponente e al medesimo tempo silenziosa, racchiude nelle sue fattezze tutta la maestria di Manolo Valdés che si afferma un artista eclettico, poliedrico, la cui innovativa ricerca espressiva e formale è in grado di coniugarsi con le citazioni provenienti dal passato della storia dell’arte. La capigliatura del volto femminile si espande in un intersecarsi di rami, quasi raggi di sole che conferiscono all’opera una straordinaria estensione, in altezza come in larghezza e che si inseriscono armoniosamente nell’ambiente circostante creando un dialogo costante tra arte, natura, tempo e spazio.E la bellezza non si ferma, non ha né confini né limiti proprio come l’arte e la musica, infatti entra anche nel borgo di Lajatico con la scultura “Irene”, splendido bronzo patinato di un intenso blu che domina la Piazza Vittorio Veneto.Anche in questo caso si tratta di un enorme volto di donna adornato da un “cappello” composto da cerchi vuoti e pieni intersecati tra loro a formare una nuvola stilizzata. La figura dai tratti quasi rinascimentali, tramite la sua imponente tridimensionalità, risulta arricchita da una profonda vitalità pur conservando un aspetto regale. Lo studio della materia, il ricorso alla creazione di opere in grande scala e l’espressività che, seppur intimamente legata all’arte del passato è capace di restituirci un’immagine unica e attuale, rendono lo stile di Manolo Valdés immediatamente riconoscibile.

Il messaggio insito in queste due opere ci giunge rinnovato e vivido ed è quello di un’armonia tra passato e presente ma al medesimo tempo di rottura dalla più classica tradizione, capace quindi di parlare all’osservatore catturandone l’attenzione e modificandone la percezione.

Il Mistero della Bellezza è dunque un evento unico: l’arte, la musica e il fascino, parlano all’uomo grazie al potere e alla magia del loro linguaggio universale.

Biografia

Manolo Valdés nasce a Valencia, Spagna, nel 1942. Apprendista pittore già all’età di 15 anni, frequenta la San Carlos Academy of Fine Arts di Valencia. Valdés attinge molto dal patrimonio artistico spagnolo, in particolare da Velázquez e Picasso, e dall’informale dei suoi immediati predecessori. Tuttavia, durante gli anni di studio, in occasione di un viaggio a Parigi, scopre la libertà visiva e artistica di Pierre Soulages e Robert Rauschenberg.

Raggiunge uno dei primi traguardi della sua carriera nel 1964, con la co-fondazione del gruppo Equipo Crónica, collettivo pioneristico di Pop Art spagnola che ha coniugato Pop Art americana ed estetica figurativa del movimento degli anni ’60 Nueva Figuración, evidenziando uno sguardo critico verso la politica spagnola e la storia dell’arte. In seguito a quest’esperienza, protrattasi fino al 1981, inizia a tenere le sue prime mostre personali.

Nel 2003 tiene una importante mostra retrospettiva al Guggenheim di Bilbao a cura di Kosme de Barañano e nel 2006 al Museo Nazionale Reina Sofía, vengono riuniti tutti i suoi lavori degli ultimi venticinque anni. Da menzionare sono, inoltre, le esposizioni al National Art Museum of China Beijing e allo State Russian Museum di San Pietroburgo, oltre alle mostre delle sue sculture monumentali, esposte a Broadway al Botanical Garden di New York e a Place Vendôme (Parigi). Nel 2007 è stato inoltre insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine al merito dal Presidente della Repubblica Francese. Le opere di Manolo Valdés si possono trovare in numerose collezioni pubbliche e privateinternazionali.

Dal 2016 collabora con la Galleria d’Arte Contini che lo rappresenta in esclusiva per l’Italia. Attualmente Manolo Valdés vive e lavora tra Madrid e New York.

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